Perdita autonomia motoria, dolore post trauma? Come ci aiuta il Fisiatra

 

Nel percorso di cura legato a dolori muscoloscheletrici, traumi, problemi posturali o recupero funzionale dopo una malattia, la figura del fisiatra è spesso citata ma non sempre ben compresa.

Si tratta di uno specialista medico con un ruolo centrale nella diagnosi e nella gestione dei disturbi che limitano il movimento e la funzionalità della persona.

Chi è il fisiatra e di cosa si occupa

Il fisiatra è un medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa. Il suo compito principale è valutare e trattare le condizioni che causano disabilità temporanee o permanenti, con l’obiettivo di recuperare, mantenere o migliorare la funzione del paziente.

A differenza di altri specialisti focalizzati su un singolo organo o apparato, il fisiatra adotta una visione globale del paziente, considerando non solo la patologia, ma anche le conseguenze funzionali sulla vita quotidiana. Si occupa, ad esempio, di:

  • dolori articolari e muscolari (schiena, cervicale, spalla, ginocchio)
  • esiti di traumi, fratture o interventi chirurgici
  • patologie neurologiche con deficit motori (ictus, sclerosi multipla, Parkinson)
  • condizioni reumatologiche con impatto funzionale
  • disabilità legate all’età o a malattie croniche

Il suo intervento non è limitato alla fase acuta, ma è spesso fondamentale nella riabilitazione e nel recupero a medio e lungo termine.

Percorso di studi e formazione

Per diventare fisiatra è necessario un percorso di formazione lungo e strutturato.

  1. Laurea in Medicina e Chirurgia (6 anni)
  2. Abilitazione alla professione medica e iscrizione all’Ordine dei Medici
  3. Scuola di specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa (4 anni)

Durante la specializzazione, il medico acquisisce competenze in ambito ortopedico, neurologico, reumatologico e geriatrico, con particolare attenzione alla valutazione funzionale, alla prescrizione di terapie riabilitative e all’uso di strumenti diagnostici e terapeutici non chirurgici.

Il fisiatra è quindi un medico a tutti gli effetti, con la possibilità di formulare diagnosi, prescrivere farmaci, richiedere esami strumentali (radiografie, risonanze, ecografie) e impostare programmi terapeutici personalizzati.

Cosa fa concretamente durante una visita

La visita fisiatrica è centrata sull’analisi del movimento e della funzione. Oltre all’anamnesi e alla valutazione clinica, il fisiatra osserva:

  • postura e schema motorio
  • forza muscolare e mobilità articolare
  • equilibrio e coordinazione
  • impatto del disturbo sulle attività quotidiane

Sulla base di questa valutazione, il fisiatra può:

  • formulare una diagnosi funzionale
  • prescrivere un programma riabilitativo
  • indicare terapie fisiche (come elettroterapia, laser, onde d’urto)
  • prescrivere farmaci se necessari
  • coordinare il lavoro di altri professionisti sanitari coinvolti nel percorso di recupero

In molti casi, il fisiatra svolge un ruolo di regia clinica, integrando diversi interventi in modo coerente.

Quando è utile rivolgersi a un fisiatra

È consigliabile consultare un fisiatra quando un disturbo limita il movimento o l’autonomia e tende a persistere nel tempo. Alcuni esempi tipici includono:

  • dolore muscolare o articolare che non migliora con il riposo
  • difficoltà di recupero dopo un intervento ortopedico
  • rigidità, perdita di forza o coordinazione
  • esiti di traumi o incidenti
  • necessità di impostare un percorso riabilitativo strutturato

 

Il fisiatra è spesso il riferimento ideale quando serve capire quale percorso terapeutico sia più adatto, evitando interventi frammentati o non coordinati.

Differenze tra fisiatra e fisioterapista

Fisiatra e fisioterapista lavorano spesso insieme, ma hanno ruoli e competenze diverse.

Il fisiatra è un medico:

  • formula diagnosi
  • prescrive terapie e farmaci
  • definisce il progetto riabilitativo
  • coordina il percorso di cura

Il fisioterapista è un professionista sanitario:

  • applica il trattamento riabilitativo
  • lavora sul recupero motorio attraverso esercizi e tecniche manuali
  • segue operativamente il paziente nel tempo

In sintesi, il fisiatra decide il “cosa e perché” del percorso riabilitativo, mentre il fisioterapista si occupa del “come”, mettendo in pratica il programma stabilito. La collaborazione tra le due figure è fondamentale per ottenere risultati efficaci e duraturi.

 

Differenze tra fisiatra e ortopedico

Il fisiatra e l’ortopedico sono entrambi medici, ma hanno ruoli diversi e intervengono in momenti differenti del percorso di cura.

L’ortopedico è lo specialista delle patologie strutturali dell’apparato muscolo-scheletrico. Si occupa di ossa, articolazioni, tendini e legamenti, con un focus particolare sulla diagnosi anatomica e sulla valutazione di eventuali trattamenti chirurgici. Fratture, lesioni legamentose, artrosi avanzata o deformità articolari rientrano tipicamente nel suo ambito di competenza.

Il fisiatra, invece, non si concentra tanto sulla singola struttura danneggiata quanto sulle conseguenze funzionali della patologia. Il suo obiettivo principale è capire come il problema influisce sul movimento, sull’autonomia e sulla qualità della vita, e impostare un percorso riabilitativo adeguato. Anche quando la chirurgia è necessaria o è già stata effettuata, il fisiatra interviene per guidare il recupero funzionale.

In sintesi, l’ortopedico valuta soprattutto se e come intervenire sulla struttura, mentre il fisiatra lavora su come recuperare o migliorare la funzione, spesso in collaborazione con fisioterapisti e altri professionisti della riabilitazione.

 

Figura professionale È un medico? Di cosa si occupa Quando rivolgersi Ruolo nel percorso di cura
Fisiatra Valutazione funzionale, diagnosi riabilitativa, impostazione del progetto terapeutico Dolori persistenti, limitazioni funzionali, recupero post-trauma o post-intervento Definisce e coordina il percorso riabilitativo
Fisioterapista No (professionista sanitario) Trattamento riabilitativo pratico: esercizi, terapia manuale, recupero motorio Quando è necessario svolgere la riabilitazione Applica il programma riabilitativo nel tempo
Ortopedico Patologie strutturali di ossa e articolazioni, diagnosi anatomica, chirurgia Traumi, lesioni, fratture, artrosi avanzata Decide se è necessario un intervento strutturale o chirurgico

Foto di Vitaly Gariev su Unsplash